Eri la più bella della domenica pomeriggio. L'invidia di chi stava nel privè. Come si gonfiava il mio ego ad ogni tuo bacio. Guardavi la pista da ballo come se fosse un piccolo circo. Eri in piedi e io ti abbracciavo una gamba
Ogni volta che andavo a trovare mia zio c’era il solito rituale. Un abbraccio sulla porta e poi la solita domanda “Indovina cosa ti abbiamo fatto?”. Così correvo velocissimo sulle scale, perché sapevo che in cucina c’era ad aspettarmi la mousse al cioccolato
Doveva essere bellissimo controllare Heidi e Clara, chiedere loro di essere amiche per sempre, nonostante il freddo. Chissà quanti "fiocco di neve" ha provinato. Avrei voluto chiedergli se il nonno barbuto della svizzera più famosa dell'animazione era veramente scorbutico
Mi muovo tardi, non perché sia pigro. Svegliarsi presto a Tokyo è un’esperienza bellissima. Ci sono in giro i signori che riempiono le Vending Machine (le macchinette per le bibite), salaryman che arrivano da lontano, ahimè homeless che tornano nel dimenticatoio, camioncini per le consegne e poi quello strano silenzio rotto solo dal gracchiare dei corvi
Aprire una scatola che arriva dal Giappone è sempre un'esperienza visiva e sensoriale.Il packaging, la carta, gli adesivi sono tutti curati nel dettaglio. Anche al tatto, un semplice foglio, diventa qualcosa di piacevole
A Bologna fino al 9 Settembre potrete vedere le più grandi opere degli artisti dell'Ottocento giapponese. Da Utamaro a Hokusai fino a Hiroshige e Kuniyoshi.
Hamaya Hiroshi è stato il primo fotografo asiatico assunto dalla grande agenzia Magnum Photos. Ha lasciato un'eredità bellissima di immagini senza tempo.
I giapponesi chiamano genericamente gaijin gli stranieri provenienti da altri paesi, non importa da quanto tempo vivano in Giappone o quanto bene parlino il giapponese