Non conoscete Yuzuru Hanyū? Allora non siete dei nippofili certificati. Tranquilli, io prima delle olimpiadi invernali di Pyeongchang pensavo fosse il cameriere dell' All you can eat sotto casa
Sono sposati da 37 anni, amano vestirsi dall’economico Uniqlo, ma anche dal lussuoso Comme des garçons, hanno i capelli bianchi sicuramente curati con un anti-giallo e sono stilosissimi.Il loro punto di forza? Mecciare gli abiti tutti i giorni con un coordinamento perfetto
È finito il periodo dei Sakura, le teste si abbassano e ritornano sui cellulari. Il rosa lascia il posto a tutte le sfumature di verde. Brillante, bandiera, oliva. Gli alberi aspettano l'estate. Tra Giugno e metà Luglio in Giappone si aprono gli ombrelli
«Piango quando parlo. Piango quando guardo le mie fotografie. Ho pianto così tanto che non ho più lacrime. Hanno asciugato tutto. Ora, si puoi vedere che sto sorridendo…è perché mi sento un po ‘meglio. Ma non posso andare a casa a causa delle radiazioni»
Eri la più bella della domenica pomeriggio. L'invidia di chi stava nel privè. Come si gonfiava il mio ego ad ogni tuo bacio. Guardavi la pista da ballo come se fosse un piccolo circo. Eri in piedi e io ti abbracciavo una gamba
Ogni volta che andavo a trovare mia zio c’era il solito rituale. Un abbraccio sulla porta e poi la solita domanda “Indovina cosa ti abbiamo fatto?”. Così correvo velocissimo sulle scale, perché sapevo che in cucina c’era ad aspettarmi la mousse al cioccolato
Doveva essere bellissimo controllare Heidi e Clara, chiedere loro di essere amiche per sempre, nonostante il freddo. Chissà quanti "fiocco di neve" ha provinato. Avrei voluto chiedergli se il nonno barbuto della svizzera più famosa dell'animazione era veramente scorbutico
Mi muovo tardi, non perché sia pigro. Svegliarsi presto a Tokyo è un’esperienza bellissima. Ci sono in giro i signori che riempiono le Vending Machine (le macchinette per le bibite), salaryman che arrivano da lontano, ahimè homeless che tornano nel dimenticatoio, camioncini per le consegne e poi quello strano silenzio rotto solo dal gracchiare dei corvi
Aprire una scatola che arriva dal Giappone è sempre un'esperienza visiva e sensoriale.Il packaging, la carta, gli adesivi sono tutti curati nel dettaglio. Anche al tatto, un semplice foglio, diventa qualcosa di piacevole
A Bologna fino al 9 Settembre potrete vedere le più grandi opere degli artisti dell'Ottocento giapponese. Da Utamaro a Hokusai fino a Hiroshige e Kuniyoshi.