Nel 2009 ho avuto la fortuna (o forse la sfortuna) di trovare un oggetto che adesso, sul mercato nero dei collezionisti più "hard", oscilla tra i 300 e gli 800 dollari.
Si è capito già dal titolo di cosa sto parlando.
Se pensate che il culto della Madonna sia una prerogativa prettamente mediterranea o latina, siete decisamente fuori strada. Il Giappone ha un rapporto lungo, complicato e a tratti decisamente bizzarro con le "Madonne". Oggi ne scopriamo tre: quella mistica, quella pop e quella decisamente punk-anarchica.
Immagina di accendere la TV negli anni '80 e trovare Doraemon che, con sguardo autoritario, inizia a impartire ordini a un soldato del Terzo Reich.
Non è il frutto dell’intelligenza artificiale di qualche nostalgico nazista dell’Illinois, ma la trama di un episodio trasmesso in Giappone il 28 gennaio 1981
Il Signor Shigeo Tokuda 徳田重男 ha 91 anni portati benissimo. Lavorava in un’agenzia viaggi e quando è andato in pensione non ha fatto come i suoi coetanei che si costruiscono un orto o vanno in massa a guardare i cantieri. Ha notato che in Giappone c’era ancora una nicchia scoperta
La mia maestra delle elementari, oltre a farci pregare ogni mezz’ora, quando non era nel suo periodo psicoreligioso ci insegnava anche cose carine. Nell’ora di creatività sfornavamo
Nel 1984 nei Chōdenshi Bioman (超電子バイオマン) c’era lei, Yuki Yajima (矢島由紀), volto di Mika Koizumi / Yellow Four 初代イエローフォー (Shodai Ierō Fō).
La guerriera gialla originale. Quella vera. Quella che durò meno di
Oggi ho deciso di tornare sulle mie tracce, anzi no, su quelle della mia amica Lady Disturbia, nota per aver trattato male tutte le commesse del triangolo dello shopping Shibuya – Omotesando – Harajuku.