Captain Tsubasa — ONE WORLD ONE TEAM Art Exhibition 2026 Milano
Quando restavo dai nonni nel pomeriggio, aspettavo con ansia le quattro, perché su Bim Bum Bam c’erano i cartoni animati. Volevo vederli sulla tv grande in sala, ma mio nonno, se non era nell’orto o a costruire qualcosa di strano nella baracca, mi cacciava in cucina: lui doveva vedere i western su qualche rete locale o le repliche di incontri di boxe tra perfetti sconosciuti.
Fortunatamente in cucina c’era un piccolo televisore. Ma anche mia nonna che, vittima del patriarcato, ovviamente doveva cucinare per la sera, e a farle compagnia non ero certo io, ma una tale Verónica Castro, nota a tutti per la telenovela Anche i ricchi piangono.
Non avevo scampo.
Così, piano piano, come un piccolo virus, ho iniziato a convincere mio nonno a guardare particolari partite di calcio.
«Ma sono cartoni animati!»
«Sì, però le partite sono vere.»
«Ma come?»
«Le copiano da quelle giapponesi, così le possono vedere anche i bambini.»
Non l’avevo convinto del tutto, ma Captain Tsubasa, da noi Holly e Benji, gli entrò comunque in testa. Bastarono due o tre puntate per appassionarlo e per me furono pomeriggi sul divano comodo a commentare, come un piccolo Bruno Pizzul, le interminabili partite di quell’anime.
Ricordo mio nonno che urlava: «Tira, Cristo! Tira!». Ma quelli non calciavano mai il pallone: correvano per chilometri e chilometri ripensando a padri assenti, malattie cardiache, precariato e altri disagi che ora non ricordo. Poi arrivava finalmente il tiro tanto atteso e la puntata finiva.
Ma andava bene così. Avevo conquistato il mio posto in sala e illuso mio nonno che la serie sarebbe durata poco.
Mia nonna, dalla cucina, urlava: «Marisabel ha scoperto che Mariana aiuta il giovane e crede che sia l’amante della madre!».
Ma che ce ne frega a noi! Qui dobbiamo fare il tifo per la New Team!

Giusto un preambolo per dirvi che a Milano sta arrivando la mostra d’arte Captain Tsubasa – ONE WORLD ONE TEAM Art Exhibition 2026, dedicata al celebre manga di Yoichi Takahashi.
È un tour mondiale che tocca i paesi dove Tsubasa e compagni sono più popolari. E così, dopo Stati Uniti, Singapore e Hong Kong, la mostra atterrerà in Italia per soli cinque giorni: dal 28 ottobre al 1° novembre 2026, alla iKonica Art Gallery.
Poi il viaggio continuerà con altre tappe in giro per il mondo.
Ma non aspettatevi i classici poster o dei semplici disegni incorniciati. Dietro a questa esposizione c’è la firma di GAAAT, un innovativo brand giapponese di art-tech che sta rivoluzionando il modo di collezionare la cultura pop, trasformando manga e anime in vere e proprie opere d’arte contemporanea.

A Milano arriverà una tecnologia sorprendente chiamata Metal Canvas Art. In pratica, le illustrazioni di Yoichi Takahashi non sono stampate su carta, ma vengono letteralmente «ricostruite» su lastre di metallo. I tecnici e gli artisti digitali scompongono l’immagine originale in 32 livelli e poi la stampano a strati con un sofisticato processo UV.
Il risultato è un’opera tridimensionale che non richiede manutenzione, in gergo arte «2.5D», e che cambia faccia a seconda della luce e dell’angolo da cui la guardi.
I riflessi sul metallo e lo spessore dell’inchiostro danno ai tiri di Holly e alle parate di Benji un dinamismo quasi materico.
Per chi è cresciuto a pane e New Team, sarà un’occasione unica per vedere i ricordi d’infanzia catapultati nel futuro dell’arte digitale. E chissà, magari se mio nonno fosse ancora qui, davanti a quelle lastre di metallo lucido, tornerebbe a urlare alla tv di muoversi a calciare quel pallone.
⚽ Inaugurazione: mercoledì 28 ottobre 2026, dalle 18:30
🏆 Finissage: domenica 1° novembre 2026, dalle 18:30 alle 20:30
⏱️ Giorni di mostra: da mercoledì 28 ottobre a domenica 1° novembre, dalle 16:30 alle 19:30
📍 iKonica Art Gallery – via Nicola Antonio Porpora 16/A, 20131 Milano
🎟️ Biglietti: GAAT
Gtvb
Immagini: ©Yoichi Takahashi/©GAAAT. All Rights Reserved.






