Nei primi anni 2000, il Gaspanic era la tappa obbligatoria per gli stranieri a Roppongi. Io ci sono stato solo una volta e mi sentivo come una preda per giapponesi in cerca di “carne straniera”. Una volta una ragazza
Anche quest’anno la Design Week di Milano è stata letteralmente invasa dal talento nipponico. Tra cartelle stampa chilometriche e concetti filosofici un po’ contorti, ho provato a fare ordine per voi.
Ecco una piccola guida per trovare un po’ di Sol Levante
Vent’anni fa, durante il mio primo viaggio in Giappone, mi colpì un’assenza: in due mesi trascorsi a esplorare il Paese, incrociai solo un paio di persone in sedia a rotelle. È un dettaglio che noto sempre, forse perché sono cresciuto
Il periodo Edo copre un arco di tempo molto lungo nelle ere giapponesi. Dal 1603 al 1868 la famiglia Tokugawa detenne il massimo potere, iniziato con la vittoria nella battaglia di Sekigahara.
Ora, star qui a raccontare tutta la storia dei clan che litigavano come matti
Il 12 settembre 2023 ha fatto il suo debutto ufficiale MONSTROUSA, il brand di abbigliamento nato tra i vicoli hipster di Shimokitazawa e partorito dalla mente di Kaishi Iwao, un talento geniale e visionario.
C’è chi la danza la studia in accademia e chi la impara sul cemento, ma Akira Yoshida ha deciso di prendersi il meglio di entrambi i mondi. La sua storia è quella di un’evoluzione continua: partito dalla cultura viscerale del Breaking nelle strade della Navarra, Akira ha saputo incanalare quell’energia grezza nel rigore della danza contemporanea e del teatro fisico
Il testo che segue è la versione inglese del libro fotografico di Chris Marker del 1982, Le Dépays. La traduzione è stata trascritta dal CD-ROM Immemory del 1997 con una piccola correzione. Ecco la seconda parte: You called that one.
Si prospetta una doppia presentazione davvero speciale per Simone Legno, un artista che non ha bisogno di troppe presentazioni ma che ha sempre moltissimo da raccontare. Nel suo intervento, Simone esplorerà la profonda influenza che la cultura giapponese e la pop culture hanno avuto sul suo percorso creativo
Italians do it better. Lo dichiarava negli anni 80 la t-shirt di Madonna nel video Papa don’t preach. E in effetti un po’ aveva ragione.
Gli italiani che lo fanno meglio sono tantissimi.
E a noi ci sale l’orgoglio nazionale quando qualcuno ottiene riconoscimenti all’estero.
Non sempre però.
Seiko Matsuda 松田 聖子 è una idol, anzi è stata una idol molto amata e molto audace degli anni ’80 giapponesi. A differenza delle sue colleghe lei lo scettro di “giovane celebrità” non lo ha mai mollato, nonostante il calare della sua popolarità e l’avanzare del tempo