IL COSMO DI SUSUMU SHINGU (@ la Fabbrica del Vapore)
Se in questi giorni passeggiate nei pressi di Via Procaccini a Milano e, all’improvviso, vi sembra di sentire un po’ di fresco insolito nel bel mezzo della calura estiva, sappiate che non è un miraggio. Nella spettacolare cornice della Cattedrale alla Fabbrica del Vapore è appena sbarcata una mostra che definire “esposizione d’arte” sarebbe riduttivo. Si chiama “Il cosmo“ ed è la più grande personale mai dedicata in Italia a Susumu Shingu, un maestro assoluto che a quasi novant’anni continua a far respirare il ferro, l’acciaio e, appunto, il vento.
Per chi ama il Giappone, Shingu è una vecchia e amatissima conoscenza: le sue opere non “imitano” la natura, ma ne diventano il palcoscenico. Sfruttando flussi d’aria, gravità e acqua, le sue sculture creano coreografie ipnotiche che costringono chiunque a rallentare. Già a rallentare. 🙂
C’è un dettaglio della biografia di Shingu che mi fa sempre battere il cuore: il suo legame viscerale con l’Italia. Nato a Osaka nel 1937, Shingu arriva nel nostro Paese nel lontano 1960 grazie a una borsa di studio del governo italiano. All’epoca era un giovane pittore e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Roma, studiando sotto la guida di Franco Gentilini.

Ed è proprio all’ombra del Cupolone che avviene la magia. Shingu si rende conto che la bidimensionalità della tela gli sta stretta. Vuole catturare l’invisibile, dare una forma al tempo e all’aria. Come ha raccontato lui stesso in diverse interviste, il passaggio cruciale dalla pittura alla scultura tridimensionale e cinetica è nato proprio durante gli anni romani. L’Italia, insomma, lo ha battezzato come scultore del vento. Da allora non ci ha più lasciati, seminando capolavori pubblici in tutta la penisola: da Il vento di Colombo nel porto di Genova, a Il luogo della pioggia al Lingotto di Torino, fino al suggestivo Dialogo con le nuvole a Lecco.
Non si può raccontare Shingu senza citare l’incontro con un altro gigante della nostra cultura: Renzo Piano.
La loro non è stata una semplice collaborazione professionale, ma una lunghissima amicizia basata su una visione comune: l’idea di una tecnologia leggera, poetica, mai arrogante verso l’ambiente.
Renzo Piano ha voluto le opere di Shingu in moltissimi dei suoi progetti architettonici più iconici in giro per il mondo (pensiamo solo all’aeroporto di Kansai a Osaka o al Centro Culturale Tjibaou in Nuova Caledonia). Dove Piano crea lo spazio, Shingu porta il respiro dell’aria. Un binomio italo-giapponese perfetto.

Ma veniamo alla mostra milanese, aperta fino al 14 ottobre 2026. Entrare nella Cattedrale della Fabbrica del Vapore in questi mesi significa immergersi in un’esperienza dall’atmosfera quasi mistica. L’allestimento infatti raccoglie oltre sessant’anni di ricerca del maestro, mettendo insieme 9 sculture monumentali storiche e, per la prima volta in Italia, ben 21 opere del leggendario progetto Windcaravan—una carovana di sculture nate per viaggiare nei luoghi più remoti della Terra, dalle steppe della Mongolia ai laghi ghiacciati della Finlandia.
Oltre ai modelli e ai materiali documentari curati dallo studio dell’artista, c’è una chicca tenerissima che farà impazzire voi lettori più attenti ai dettagli pop e poetici: Sandalino.
Sandalino è un personaggio immaginario ideato da Shingu negli ultimi anni. È un piccolo viaggiatore alieno, un minuscolo astronauta proveniente da un pianeta buio che arriva sulla Terra e rimane folgorato dai suoi colori e dalla sua bellezza.
Attraverso i disegni e le storie di Sandalino, Shingu ci lancia un messaggio ecologico potentissimo ma privo di banchi di scuola o moralismi: ci invita a ritrovare lo stupore dell’infanzia per ricordarci quanto sia fragile e prezioso il pianeta che abitiamo.

Se siete a Milano quest’estate, fatevi un regalo: andate alla Fabbrica del Vapore, sedetevi davanti a una scultura di Shingu e lasciatevi trasportare dalle sue correnti. Ne uscirete rigenerati. E vista la crisi climatica, forse anche rinfrescati.
Info utili per la visita:
Sito web e info: fabbricadelvapore.org
Sede: Fabbrica del Vapore – Cattedrale, Via Giulio Cesare Procaccini 4, Milano
Date: Dal 17 giugno al 14 ottobre 2026
Orari di apertura:
Lunedì: Chiuso
Dal martedì alla domenica: ore 11.00 – 19.00
Nota: L’ultimo ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Gtvb
Cover: Sandalino © Susumu Shingu
Foto: ©Tamami Tsukui/© Mario Schifano







