Il 12 settembre 2023 ha fatto il suo debutto ufficiale MONSTROUSA, il brand di abbigliamento nato tra i vicoli hipster di Shimokitazawa e partorito dalla mente di Kaishi Iwao, un talento geniale e visionario.
C’è chi la danza la studia in accademia e chi la impara sul cemento, ma Akira Yoshida ha deciso di prendersi il meglio di entrambi i mondi. La sua storia è quella di un’evoluzione continua: partito dalla cultura viscerale del Breaking nelle strade della Navarra, Akira ha saputo incanalare quell’energia grezza nel rigore della danza contemporanea e del teatro fisico
Il testo che segue è la versione inglese del libro fotografico di Chris Marker del 1982, Le Dépays. La traduzione è stata trascritta dal CD-ROM Immemory del 1997 con una piccola correzione. Ecco la seconda parte: You called that one.
Si prospetta una doppia presentazione davvero speciale per Simone Legno, un artista che non ha bisogno di troppe presentazioni ma che ha sempre moltissimo da raccontare. Nel suo intervento, Simone esplorerà la profonda influenza che la cultura giapponese e la pop culture hanno avuto sul suo percorso creativo
Italians do it better. Lo dichiarava negli anni 80 la t-shirt di Madonna nel video Papa don’t preach. E in effetti un po’ aveva ragione.
Gli italiani che lo fanno meglio sono tantissimi.
E a noi ci sale l’orgoglio nazionale quando qualcuno ottiene riconoscimenti all’estero.
Non sempre però.
Seiko Matsuda 松田 聖子 è una idol, anzi è stata una idol molto amata e molto audace degli anni ’80 giapponesi. A differenza delle sue colleghe lei lo scettro di “giovane celebrità” non lo ha mai mollato, nonostante il calare della sua popolarità e l’avanzare del tempo
Il testo che state per leggere è la mia traduzione — un po’ artigianale, un po’ wabi-sabi (imperfetta, ma con anima!) — del leggendario fotolibro di Chris Marker del 1982, “Le Dépays”. È stato un vero viaggio transoceanico: qualcuno lo ha tradotto dal francese all’inglese, e io l’ho riportato in italiano. In questo passaggio tra...
Alcune mostre non sembrano fatte per essere visitate in fretta. “Tomonori Toyofuku. Ritorno a Milano”, ospitata nell’atelier milanese della designer di gioielli Natsuko Toyofuku, ha più l’aria di un incontro che di un evento.
A Milano piove. Non una pioggia gentile, ma quella decisa che trasforma l’asfalto in uno specchio e mette alla prova qualsiasi outfit. Ed è proprio sotto questo cielo grigio che Onitsuka Tiger presenta la SS26, trasforma il meteo in parte dello show. Non vi dico il corto circuito che si è creato. Come faranno gli...