La stagione dei ciliegi sta per iniziare, le previsioni meteo per la fioritura stanno impazzendo, quale sarà il giorno migliore per ammirare i famosi fiori rosa giapponesi?
Uno dei titoli più curiosi di Netflix è l’anime High score girl, storia di una ragazzino pazzo per i videogiochi che intreccia una sorta di scontro/relazione con la sua compagna di classe borghese tutta pizzi e merletti segretamente innamorata delle sale giochi
Finalmente a casa. Il viaggio con Yasu (QUI e QUA) ha messo a dura prova la nostra psiche. Ora possiamo dormire in un letto pulito, non temere piattole e tarme e soprattutto bere dai nostri bicchieri
L’11 marzo 2011 ho passato una notte di inferno. Non mi era mai successo di avere un attacco di cervicale. Manco fossi un anziano che vive in un garage umido.Invece di dormire sono rimasto in bagno, in preda a nausee, giramenti di capo e sudorazioni abbondanti
Sovrano dell’incrocio più famoso del mondo, simbolo di fedeltà e amore. La sua vita ha spezzato cuori e ispirato film. Ecco la storia di Hachiko, il cane più famoso del Giappone. Buona lettura.
Shinzo Abe aveva promesso di creare un Giappone in cui le donne potessero “brillare”, Le aveva esortate a cercare posizioni di comando nel mondo del lavoro, noto per essere sessista e maschilista. A distanza di anni da questa dichiarazione il Giappone non è riuscito a fare grandi passi
Yayoi Kusama compirà 90 anni il prossimo 22 Marzo. Il mondo sta celebrando il suo talento grazie al documentario Kusama: Infinity di Heather Lenz. Il film è un tripudio di arte, sofferenza e coraggio
Il premio Pritzker è il Nobel dell’architettura. E quest’anno è stato assegnato a Arata Isozaki, giapponese di Oita, classe 1931. Laurea a Tokyo nel 1954 e apprendista di Kenzo Tange
Lasciare Nara con i suoi cerbiatti invadenti, il cielo plumbeo e i suoi cittadini cortesi è molto triste e doloroso. Speravamo di ottenere un Visto provvisorio, ma niente, la legge giapponese parla chiaro: i turisti stranieri possono stare solo tre mesi!
Se tutto si spegnesse? Anzi peggio. Se tutte le insegne luminose di Tokyo e le pubblicità diventassero cartelli vuoti? Come sarebbe la città? Ci ha pensato Nicolas Damiens, visual designer, con il suo progetto “Tokyo No Ads”