“Dai buttati, mica avrai paura?”
“Lo sai che non mi piace fare queste cose.”
“Fai come Daitan!”
“Guarda che si dice Daitarn, con la R.”
“Io l’ho sempre chiamato Daitan.”
“Ti dico che si chiama Daitarn 3!”
Scordatevi gattini di ceramica con la zampina alzata, buttate le sorpresine Kinder e mettete in soffitta tutti i ninnoli della nonna. Bene. Avete fatto spazio sulla mensola della sala?
I Salarymen schiacciati sulle metropolitane sono diventati ormai un fenomeno da documentario naturalistico. Spinti, sudati e a volte ripresi come animali della savana, i poveri lavoratori giapponesi devono anche stare attenti alla loro pelle
Se volete incontrare “otaku da morire”, nerd di provincia, italiani con la sindrome di Peter Pan, sbarellati per i videogame e invasati per le lolite Akihabara è il posto giusto