IL GIAPPONE ALLA MILANO DESIGN WEEK 2026
Anche quest’anno la Design Week di Milano è stata letteralmente invasa dal talento nipponico. Tra cartelle stampa chilometriche e concetti filosofici un po’ contorti, ho provato a fare ordine per voi.
Ecco una piccola guida per trovare un po’ di Sol Levante e di pace in mezzo al marasma degli eventi e degli aperitivi. Perché i giapponesi quest’anno stanno letteralmente “tessendo” il futuro: forse non sarà tutto rose e fiori, ma almeno con il loro design sarà bellissimo da guardare. Ci vediamo in giro!
1. Haruka Misawa: “bit by bit”
È la sua prima personale a Milano e non potete perderla. Haruka prende gesti quotidiani e materiali semplicissimi trasformandoli in installazioni che vi faranno dire: “Ma come le è venuto in mente?”. Pura poesia visiva.
📍 ADI Design Museum – Piazza Compasso d’Oro 1
2. Kyoto Connection: Il fascino della tradizione
Il quartiere di Brera si trasforma in una piccola Kyoto. Ecco i pesi massimi:
Tatsumura Textile: Direttamente da Kyoto, portano tessuti storici che diventano pezzi d’arredamento contemporaneo.
Kawashima Selkon Textiles (Woven Strata): Dimenticate le solite tende. Qui i tessuti diventano pareti retroilluminate e sospese. Un’esperienza quasi mistica.
REAL Style & Motomi Kawakami: Con “Japan East Wind” portano il calore del legno giapponese che incontra il modernismo milanese. Perfetto per chi ama lo stile minimal ma accogliente.
MEISDEL: Se volete far sognare i vostri amici amanti del food, cercate queste cucine di lusso. Sono un mix tra un film di fantascienza e un tempio zen: acciaio, precisione millimetrica e zero caos.
📍 Brera District
3. Tortona Rocks
BUD BRAND: Il tema è “andare oltre”. Dieci giovani talenti hanno creato oggetti pensati per stare… sopra la vostra testa! Preparatevi a camminare con il naso all’insù.
KIKKOMAN GALLERY: L’iconica bottiglietta della salsa di soia diventa arte all’Opificio 31. Potete persino partecipare a un laboratorio per decorare la vostra versione personale. Un souvenir unico!
Medum (Light is Shadow): Shintaro Monden ci insegna che la luce non deve per forza “sparare” negli occhi. Usando il concetto di Awai (lo spazio tra gli opposti), ha creato lampade che emettono una luce soffusa ispirandosi al celebre “Elogio dell’ombra” di Tanizaki.
📍 Zona Tortona
4. NIPONIQUE
Un viaggio tra l’artigianato di Okawa e l’estetica wabi-sabi. La vera chicca? L’esposizione è ospitata da Wicky’s, con una collaborazione speciale tra lo chef Wicky Priyan e Satoshi Ogawa. Design e alta cucina giapponese nello stesso posto: cosa volete di più? Io spero un assaggino. 😛
📍 Wicky’s Innovative Japanese Cuisine – Corso Italia 6
5. Look into Nature: Benessere Alpino-Nipponico
Cosa succede se unisci la tecnologia Starpool al concetto giapponese di CHŌWA (l’armonia tra corpo e ambiente)? Nasce un percorso di rigenerazione firmato Kenji Hadama che vi farà dimenticare lo stress della metro nell’ora di punta.
📍 Via Durini 27 (1º piano)
6. Yamaha Design Laboratory – prezzemolo
Yamaha presenta 28 prototipi di strumenti musicali e sistemi audio creati da giovani designer. Il tema? L’ornamento. Lo paragonano al prezzemolo: sta bene su tutto, arricchisce la vita e si manifesta in mille forme diverse.
📍 Galleria Mimmo Scognamiglio – Via Goito 7
7. Abitare il Nero: Burri incontra la moda
Fino al 5 maggio, una mostra incredibile mette insieme l’arte di Alberto Burri con i geni della moda giapponese: Issey Miyake, Yohji Yamamoto e Junya Watanabe. Il protagonista è il nero, usato non come colore triste, ma come materia viva, imperfetta e rivoluzionaria.
📍 CUBO at Unipol Tower – Piazza Gae Aulenti
8. Vico Magistretti e il Giappone
Una storia d’amore tra Milano e Tokyo. Questa mostra racconta i viaggi e i progetti del maestro Magistretti per le aziende giapponesi. È affascinante vedere come il rigore milanese vada a braccetto con i concetti di Wa (armonia) e Iki (eleganza della rinuncia).
📍 Fondazione studio museo Vico Magistretti – Via Vincenzo Bellini 1
9. NII (ITOKI Corporation): L’ufficio intelligente
Debutto assoluto al Salone per questo colosso giapponese. Portano mobili modulari che usano l’intelligenza artificiale per aiutarci a lavorare meglio (e magari a stancarci meno). Quando la tecnologia è al servizio del benessere.
📍 Rho Fiera – Padiglione 22, Stand A27
10. Takeda Katsuya Design: “Poesia senza parole”
Nel cuore di Sant’Ambrogio, il rito del tè diventa puro design con la collezione Brace, ispirata al tradizionale vassoio chaban e reinterpretata per la vita moderna. Realizzati in profumato legno di Hinoki con l’antica tecnica shikuchi (incastri perfetti senza chiodi), questi arredi sono un miracolo di equilibrio tra precisione e leggerezza. Il percorso è un’immersione totale tra i dolci wagashi di Fukushima, i suggestivi dry bonsai di Fujita e le tele eteree di Takako Iida. Un invito a rallentare e godersi il “tempo ritrovato”.
📍 Via del Torchio 5/7 (Distretto 5VIE / Sant’Ambrogio)
Gtvb






