L’11 marzo 2011 alle ore 14:46 al largo della costa della regione di Tōhoku, in Giappone, una scossa di magnitudo 8,9-9,0 con epicentro in mare distrusse migliaia di vite
Ho parlato per un’ora e 24 minuti con Mia san, la mia amica giapponese. Le ho fatto compagnia mentre il tifone Hagibis stava per arrivare su Tokyo. E ho scoperto che la sua percezione del pericolo e del dolore è tragicomica
veva 13 anni Junko quando la bomba di Hiroshima scoppiò il 6 Agosto 1945 a meno di due chilometri da casa sua. Era una studentessa che viveva ascoltando le sirene antiaeree
«Piango quando parlo. Piango quando guardo le mie fotografie. Ho pianto così tanto che non ho più lacrime. Hanno asciugato tutto. Ora, si puoi vedere che sto sorridendo…è perché mi sento un po ‘meglio. Ma non posso andare a casa a causa delle radiazioni»
Doveva essere bellissimo controllare Heidi e Clara, chiedere loro di essere amiche per sempre, nonostante il freddo. Chissà quanti "fiocco di neve" ha provinato. Avrei voluto chiedergli se il nonno barbuto della svizzera più famosa dell'animazione era veramente scorbutico