È un viaggio visivo quello di Nathan M.Miller. Dai paesaggi urbani in continuo movimento di Tokyo ai cedri millenari dell'isola di Yakushima. Un percorso fatto di particolari. Corvi, origami e ciliegi.
Fukase scivolò sulle scale dentro uno dei bar del Golden Gai, una via di Shinjuku piena di locali minuscoli. La sua mostra fotografica inaugurata nel 1992 al Ginza Nikon Salon chiuse tre mesi prima dell’incidente. Fukase era famoso per le fotografie cupe dei corvi
Se tutto si spegnesse? Anzi peggio. Se tutte le insegne luminose di Tokyo e le pubblicità diventassero cartelli vuoti? Come sarebbe la città? Ci ha pensato Nicolas Damiens, visual designer, con il suo progetto “Tokyo No Ads”
Drag queen, lesbo wrestler, cosplayer senza limiti. Volete di più? Donne appese a piercing estremi che si fanno dondolare sorridendo, master e slave al guinzaglio, cultori della body modification, mistress colorate, amanti dei kigurumi e adoratori del lattice.Volete spingervi oltre? Venite a Department H
Non conoscete Yuzuru Hanyū? Allora non siete dei nippofili certificati. Tranquilli, io prima delle olimpiadi invernali di Pyeongchang pensavo fosse il cameriere dell' All you can eat sotto casa
«Piango quando parlo. Piango quando guardo le mie fotografie. Ho pianto così tanto che non ho più lacrime. Hanno asciugato tutto. Ora, si puoi vedere che sto sorridendo…è perché mi sento un po ‘meglio. Ma non posso andare a casa a causa delle radiazioni»
Hamaya Hiroshi è stato il primo fotografo asiatico assunto dalla grande agenzia Magnum Photos. Ha lasciato un'eredità bellissima di immagini senza tempo.