Nel 1545 Francesco Saverio, missionario e gesuita spagnolo partì alla volta della Malaysia, lì conobbe alcuni giapponesi, che dovevano essere degli strampalati burloni
Quando ero piccolo passavo tantissimo tempo dai miei nonni. Ero fortunato, perché avevano una bella villettina con un grande giardino e persino l’orto.
Ve l’ho già detto che sono in un Hotel bellissimo a Nishi-Shinjuku che si chiama Keio Plaza e che mi sento un principe coccolato da gentilissime giapponesi?
Oggi Mia san mi ha spiegato il concetto di Uchi e Soto e mi è uscito il sangue da naso. Purtroppo non aveva del cotone in casa, quindi ho iniziato a sporcare tutto il pavimento
La vita al Keio Plaza qui a Nishi-Shinjuku non è poi così male. Posso scegliere fra una colazione internazionale proteica ed energizzante o una sofisticata e minimalista
Oggi mi trasferisco in Hotel. La mia settimana da finto residente a Tokyo è finita. Dovrò lasciare il piccolo bagno rosa di Mia san, il suo detersivo rosa dei piatti e anche la sua spugnetta rosa per pulire
Mia san mi ha prestato casa sua e io mi sento veramente cittadino onorario di Tokyo. Al mattino mi alzo prestissimo, perché non voglio perdere nemmeno un minuto
Cosa ti piace del Giappone? È una domanda banale. C’è chi risponde il cibo, chi i manga, chi la cultura Zen. A me piace l’eterno movimento della gente.
In Giappone qualsiasi cosa ha una Mascotte. Le città, la farmacia, un evento, persino il carcere ha un pupazzetto carino che tiene a bada i violenti detenuti