CHŌDENSHI BIOMAN (e la morte di Yellow Four)
Nel 1984 nei Chōdenshi Bioman (超電子バイオマン) c’era lei, Yuki Yajima (矢島由紀), volto di Mika Koizumi / Yellow Four 初代イエローフォー(Shodai Ierō Fō).
La guerriera gialla originale. Quella vera. Quella che durò meno di una collezione di figurine Panini in mano a un bambino con le forbici.

Nel telefilm Mika Koizumi era una fotografa con il sogno romantico di seguire le orme del fratello e immortalare la fauna selvatica in Africa. Leoni, elefanti, giraffe.
Invece finisce a fotografare robot giganti e mostri di gommapiuma che sembrano usciti da un incubo di plastilina. La vita è strana.
Mika a un certo punto lascia la squadra perché…perché? Semplice muore male sotto i colpi di tue cattivoni.
E fin qui ok, succede che un eroe cada sotto il fuoco nemico. Il problema è come.

Episodio 10.
La povera Yellow Four si prende raggi gamma, laser paralizzanti ed esplosioni nel didietro al posto dei suoi quattro amici colorati. Gli altri cosa fanno? Urlano “Ierō Fō! Ierō Fō!” agitando le braccia come gabbiani isterici al porto di Yokohama. Nessuno che dica “oh, magari la proteggiamo”. Niente nulla. Solo versi e finta compassione davanti alla povera moribonda che bestemmia per il dolore.
Scocciati di questa pantomima Mason, villain con la pistola Biokiller e Psygorn, altro mostro con il carisma di un tostapane arrabbiato le danno il colpo finale.
Yellow Four cade. Fine.

I Biomen, con un cadavere ancora caldo alle spalle, iniziano le solite mosse coreografate da ginnastica artistica delle 7 del mattino. Piroette. Pose plastiche. Urla al cielo.
Ragazzi…avete un funerale da organizzare, non un saggio di danza.
Poi arriva il robot gigante che risolve tutto come una scopa sotto il tappeto. Uccidono Psygorn, raccolgono due fiori che probabilmente hanno comprato in un chiosco lì dietro, micro funerale express e via verso il crematorio come se fosse la pausa pranzo.

Sumiko Tanaka entra nel cast e diventa la nuova Yellow Four. Cambio di persona, stessa tutina. Il pubblico resta lì a chiedersi: “Ma quindi?”
La morte del personaggio è nulla rispetto alla sparizione dell’attrice.
Yuki Yajima (矢島由紀) abbandona il set dopo l’episodio 9.
Non si presenta più. Puff. Evaporata come l’acqua dimenticata sul fuoco.
La Toei impazzita prova a rintracciarla. Telefoni muti. Agenzia lasciata. Nessuna spiegazione ufficiale. Volano i porchi.
L’episodio 10 viene riscritto in emergenza. Yellow Four appare solo trasformata, interpretata da uno stuntman. La voce non è la sua ma quella di Mayumi Tanaka (田中真弓), futura voce di Luffy in One Piece. Sì, il capitano dei pirati ha dato l’addio alla guerriera gialla. Cose che solo il Giappone può partorire.

Le motivazioni ufficiali? Si parla di dispute salariali, attriti con la produzione e stress fisico. Ma si sa se non c’è un mistero o qualcosa di pruriginoso questa storia sarebbe noiosa.
Si dice che Yuki abbia lasciato il mondo dello spettacolo per vivere con la compagna.
Si dice che lavorasse in un locale per sole donne vestita da uomo a Chiba.
Si dice tutto e il contrario di tutto.
Non esistono interviste, conferme, fotografie, reunion. Tutto il cast di Bioman si ritrova negli anni. Lei no. Mai.
Come se qualcuno avesse premuto “cancella personaggio” nella realtà.
Secondo Machiko Makino (牧野美千子), la Pink Five, Yuki semplicemente non si presentò alle riprese.
Ryosuke Sakamoto (坂元亮介), il Red One, raccontò che lei aveva detto di non voler venire il giorno dopo e lui, con leggerezza olimpica, rispose: “Allora non venire”.
Detto. Fatto.
È la frase più potente della storia del Super Sentai.
Nel varietà TBS con Matsuko Deluxe del 2013 Takahiko Ota (太田貴彦) e Machiko Makino dissero di averla vista “da qualche parte a Chiba”.
Da qualche parte?
Che è un po’ come dire “l’ho vista…sulla Terra”.
Supermercato?
Dentista?
Reparto surgelati accanto ai gyoza?
Nessuno lo sa. Nessuno lo saprà.

In Giappone esiste il concetto di jōhatsu (蒸発), le persone evaporate. Gente che decide di sparire, cambiare nome, città, vita. Non scappano. Si dissolvono.
Yuki Yajima è diventata più leggenda che attrice.
Più mito urbano che essere umano.
Più Yellow Four fuori dallo schermo che dentro.
Può una persona scomparire nel nulla?
In Giappone, a quanto pare, sì. E forse da qualche parte, in un bar di Chiba, una donna sistema i bicchieri in silenzio mentre in televisione passa un vecchio episodio dei Bioman.

La guerriera gialla muore ancora.
E nessuno, nemmeno lì, urla più “Ierō Fō”.
Vi prego troviamola.
Gtvb
Immagini: ©Toei Animation. All Rights Reserved






