KOJI ONAKA EXHIBITION
Certe mostre ti restano dentro non solo per le immagini appese alle pareti, ma per l’atmosfera che si crea attorno. È stato così per Koji Onaka alla piccola ma preziosa Galleria Gola di Milano: uno spazio raccolto che sembra fatto su misura per accogliere fotografie capaci di fermare il tempo con la stessa delicatezza di una carezza.
Onaka, nato nel 1960 sull’isola di Kyushu, ha un percorso che profuma di strada, memoria e poesia visiva. Ha studiato fotografia a Tokyo e si è formato in un ambiente dove lo sguardo poetico e l’attenzione alla vita quotidiana sono valori centrali nella pratica artistica. È un autore che lavora con la pellicola, stampa personalmente in camera oscura e costruisce immagini che parlano di distanza, tempo sospeso e presenza umana nei luoghi più umili e silenziosi.

Il cuore della mostra era una raccolta di stampe originali in bianco e nero e a colori, tutte stampate a mano dall’artista, che mostrano paesaggi e dettagli apparentemente quotidiani ma sospesi in un’atmosfera quasi metafisica. Il titolo Distance — anche titolo del libro che mi ha gentilmente firmato lo stesso Onaka — traduce bene il suo modo di fotografare: non è distanza come separazione, ma come profondità di campo dell’esperienza. Ogni immagine è una piccola porta aperta sulla memoria, un invito a fermarsi un attimo in più.

E proprio in quella sera d’incontro, tra una stampa e l’altra, è stato un piacere chiacchierare con Onaka in persona. Ci siamo trovati a parlare di gatti — non è difficile con chi ha uno sguardo così attento alle piccole presenze del mondo —, di Giappone e di estetica.
Onaka ha quella gentilezza silenziosa tipica di chi osserva prima di parlare, e firmare la copia di Distance in cui aveva messo così tanto della sua visione della fotografia è stata una di quelle piccole esperienze che rendono la mostra non solo un evento visivo, ma un incontro umano.
Ma la magia di questo pomeriggio non è venuta solo dall’artista. I proprietari della Galleria Gola sono stati incredibilmente accoglienti, con un sorriso e una conversazione pronta che facevano sentire ogni visitatore benvenuto. In un momento in cui tante gallerie possono sembrare distanti e formali, Gola è riuscita a creare un clima di familiarità e apertura, come se ogni persona entrata fosse parte di una piccola comunità di appassionati della fotografia.

La Galleria Gola è piccola, sì, ma proprio per questo ha il fascino di un luogo-di-treasure: raccolto, calmo, capace di accogliere con attenzione opere che meritano il tempo dello sguardo. È uno di quei posti a Milano che, come un diamante nascosto sotto le luci della città, riflette la luce delle immagini che ci vengono presentate e invita a tornare.
Se amate la fotografia e gli incontri che lasciano il segno, vi raccomando davvero di visitare Galleria Gola. Non è grande, ma la sua luce è intensa e capace di rivelare dettagli che magari altrimenti vi sarebbero sfuggiti.

Gtvb
Koji Onaka Exhibition
Gola Gallery, Via Gola 5, Milano
22novembre2025– 30novembre2025
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